Il suk da gennaio a Ponte Mosca

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Nella giornata di ieri la Giunta Appendino ha deliberato le nuove disposizioni in merito al Mercato di Libero Scambio, meglio conosciuto come suk, il bazar della domenica. Dal 1 gennaio 2017 si sposterà dall’attuale area di via Monteverdi a Ponte Mosca, quartiere Aurora, nella zona compresa tra corso Giulio Cesare e il lungo Dora. Ma non sarà questa la sede definitiva, infatti la Giunta ipotizza di sperimentare la rotazione in molteplici aree: ogni anno il suk verrà collocato in zone diverse favorendo l’alternanza dei quartieri.

Si tratta quindi di un cambio di rotta dell’amministrazione comunale che aveva “inizialmente valutato la possibilità di non proseguire l’esperienza condotta negli anni passati”, si legge dalla delibera, “Ma le più recenti riflessioni e i confronti anche all’interno del Comitato per la Sicurezza hanno evidenziato il forte rischio che il fenomeno si ripresenti in forma spontanea e non controllata, creando così, non solo un ancor più forte disagio alla popolazione, ma evidenti rischi per la sicurezza pubblica”.

La notizia, però, non è stata ben accolta dalla Circoscrizione 7 che l’anno prossimo dovrà ospitare gli ambulanti. La polemica verte prima di tutto sul mancato coinvolgimento della stessa nel processo decisionale; nessuno infatti è stato interpellato sulla questione denuncia su facebook il presidente Luca Deri e se negli anni precedenti il suk ha creato disagi ai residenti in zona, il problema non si risolverà con la sua dislocazione.

Anche la consigliera Patrizia Alessi si schiera contro la decisione della Giunta 5 Stelle, ritenuta inaccettabile e contro ogni prospettiva di riqualificazione urbana.

I cittadini della zona sono invece divisi tra chi intravede nel mercato di libero scambio un’iniziativa commerciale che assumere anche una certa valenza culturale, e chi, invece, punta il dito sull’abusivismo del fenomeno, l’incerta provenienza della merce e un presunto giro di criminalità a fargli da ombra. Insomma, la vicenda solleva tanti punti interrogativi, ma ciò che è certo è che non si tratterà di commercio abusivo, bensì gli ambulanti saranno dotati di permessi regolari e pagheranno una quota giornaliera (10 euro) per la concessione della piazzola, come già tuttora accade in via Monteverdi, dove a occuparsi delle autorizzazioni è l’Associazione Vivi Balon che attualmente mette a disposizione 400 postazioni.

Intanto, da quando è uscita la nuova delibera, Giunta e consiglieri della Circoscrizione 7 chiedono a gran voce un incontro con l’amministrazione comunale per trovare una soluzione che metta d’accordo tutti. Il destino del suk resta quindi ancora un mistero.

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