Il bilancio “partecipativo” rompe gli schemi

immagineUno dei principali motivi del malcontento comune dei cittadini nei confronti dello Stato è il sentirsi impotenti e non poter intervenite attivamente nelle scelte e nelle decisioni delle Istituzioni. Non è però il caso del bilancio deliberativo in Circoscrizione 1 in cui il cittadino ha un ruolo di primo piano e può essere attivo nei progetti dell’area di interesse.

La Circoscrizione 1 ha ottenuto dal Comune 500 mila euro di fondi da investire in una zona della sua area, scegliendo così di destinarli alla cosiddetta Clessidra, selezionata attraverso un lungo e accurato processo di indagine con lo scopo di identificare aree verdi sottoutilizzate e bisognose di opere di riqualificazione. La Clessidra è stata individuata dalla Cabina di Regia composta da 9 consiglieri della Circoscrizione 1, dalla direttrice dei servizi amministrativi della Circoscrizione e dallo staff del Laboratorio di Politiche dell’Università di Torino, una zona in cui dalla fine dei lavori di interramento dei binari, sono stati realizzati alcuni interventi, ma in cui resta ancora molto da fare, per restituirla ai cittadini.

Il bilancio deliberativo verrà sperimentato per la seconda volta: la prima Circoscrizione in Torino a beneficiare di questa iniziativa, nel 2014, è stata la 7. L’obiettivo è scegliere insieme ai cittadini priorità di spesa e progetti da finanziare, un percorso di informazione e partecipazione per rendere chiaro e trasparente il bilancio della Città, avviato in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Sono stati organizzati 6 incontri in differenti orari per dar modo a chiunque di prendere parte e proporre le proprie iniziative. I progetti più interessanti saranno votati dagli stessi cittadini dal 1° al 10 di dicembre.

«Siamo convinti che scelte condivise portino a decisioni migliori» – spiega Massimo Guerrini, Presidente della Circoscrizione 1 – «I cittadini hanno la possibilità di partecipare attivamente ai momenti pubblici, decidere come impiegare al meglio i fondi per migliorare il territorio e seguire l’iter di realizzazione delle opere. È così che il bilancio diviene “partecipativo”».

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