Centrodestra spaccato per le elezioni comunali Torino 2016

salviniSpaccatura tra Salvini e Berlusconi per il candidato del centrodestra in vista delle elezioni comunicali di Torino.

Berlusconi continua a sostenere Osvaldo Napoli, ex parlamentare di Forza Italia attuale sindaco di Valgioie, mentre Matteo Salvini ha detto apertamente:

“Osvaldo Napoli non è un candidato valido, si è perso troppo tempo. Se Berlusconi non vuole politici, ma imprenditori e professionisti, per me la persona giusta è il notaio Alberto Morano

e ha aggiunto:

“Noi della Lega non imponiamo nulla a nessuno, ma per adesso non vedo alternative. Napoli è un ottima persona, non il candidato migliore. I giochi ormai sono fatti anche a Roma: abbiamo in campo i migliori candidati che potevamo trovare, come Parisi a Milano e Meloni a Roma. Adesso si incomincia a lavorare pancia a terra ma siamo ancora disponibili ad accogliere chi ci vuole seguire. Forza Italia, se cambia idea, ben venga. I nostri candidati devono avere come priorità la sicurezza, perché una cosa è certa: gli italiani vogliono vivere in città sicure”

Salvini è convinto di poter andare al ballottaggio a Torino e su Morano ha detto:

“È un’ottima persona, concreta. Conosce molto bene i problemi di bilancio e le beghe di questa città. Moran mi è piaciuto: non vedo l’ora che inizi una campagna elettorale che possa riportare il centrodestra a Torino”

Le reazioni di Osvaldo Napoli:

“Se Matteo Salvini preferisce candidare il notaio Morano, ce ne faremo una ragione: Salvini conosce Morano, i torinesi conoscono Osvaldo Napoli. Le parole di Matteo Salvini non mi offendono, mi offende invece la sua incallita vocazione alla bugia. Il sottoscritto ha lavorato per 37 anni guadagnandosi da vivere lontano dalla politica, diversamente da Salvini che di politica vive. Se esiste il professionismo in politica, Salvini ne è il prototipo. Si accorgerà, il segretario leghista, che gli elettori torinesi, e non solo, sapranno nella loro saggezza riunire nelle urne quello che si vuole dividere a causa di ambizioni sbagliate e velleità mal riposte. Salvini semina vento ma raccoglierà tempesta. A lui dico soltanto arrivederci al 7 giugno, quando avremo contato i voti di Morano e i miei”

Alberto Morano, nato il 1° maggio 1958, e notaio di professione, si presenta invece così:

“Ho lavorato senza bisogno di legami politici. Non ho mai preso nemmeno un incarico dal Comune. Penso non si possa dire nulla sulla mia carriera e sullo studio, con me lavorano e collaborano oltre 25 persone. Nessun uomo di buon senso andrebbe a pagare i partiti per farsi candidare. Passerei per fesso. Voglio portare un valore aggiunto al centrodestra. La mia è una candidatura che parte dal basso, ha senso civico. Sono una persona alla mano e ho un volto pulito. La forza del mio studio sta nel fatto che non sono il notaio dei salotti, del sistema, del 4 per cento dei torinesi, ma semmai del 96 per cento. Molti dei miei clienti vengono da quei quartieri e qui hanno realizzato il sogno della loro vita”

e ribadisce di non conoscere i “buoni salotti borghesi”, ma di volersi far conoscere nelle periferie.

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