TRAPIANTO DI CUORE INNOVATIVO AL REGINA MARGHERITA

operazioneventricoloI medici del Regina Margherita hanno eseguito un trapianto di cuore con una procedura mai tentata prima. Nicole, questo il nome della bambina, è nata nel 2010 in un Comune del Torinese con il cuore dotato di un solo ventricolo: la conseguenza di una grave e rara forma di cardiopatia congenita.

Il primo intervento chirurgico lo ha subito quando aveva tre giorni di vita, poi di nuovo a sei mesi, “le tappe previste in caso di malformazioni simili a quella di Nicole”, spiega la mamma Serena. L’anno scorso la piccola è stata sottoposta alla procedura di Fontan, un intervento palliativo medico in cui l’atrio destro del cuore viene attaccato direttamente all’arteria polmonare, bypassando il ventricolo destro: “Fino all’intervento è stata bene poi la situazione ha iniziato a precipitare. Desaturava spesso e a ottobre è entrata in lista per un trapianto”.

A gennaio Nicole e la sua mamma si trovavano al Regina Margherita per un ricovero di routine e il suo mezzo cuore si è fermato per tre volte di fila: “I medici l’hanno rianimata per due ore”, racconta Serena. A quel punto il suo mezzo cuore non resisteva più e i medici dell’infantile di Torino, con l’equipe di cardiochirurgia pediatrica del dottor Carlo Pace e della dottoressa Gabriella Agnoletti, hanno impiantato il “Berlin Heart”, il cuore artificiale. Non è stato facile eseguire l’impianto con un solo ventricolo. “I casi simili descritti nella letteratura mondiale sono pochissimi e con pessimi risultati – spiegano dall’ospedale – Per la bambina è stata utilizzata una strategia mai tentata prima al mondo, costituita da numerosi passaggi intermedi che hanno richiesto circa 2 settimane per sostituire gradualmente la prima forma di assistenza cardiocircolatoria con il cuore artificiale”.

Da metà marzo fino al giorno del trapianto, lo scorso 16 luglio, la bambina è rimasta attaccata al cuore artificiale. Questo approccio sequenziale alla sostituzione dell’assistenza cardiocircolatoria con il cuore artificiale rappresenta una novità interessante che è stata già presentata al panorama scientifico internazionale: “È stata resa possibile dalla perfetta integrazione delle equipe di Cardiochirurgia, Cardioanestesia e Cardiologia Pediatrica, parte del Dipartimento di Pediatria e Scienze Pediatriche, diretto dalla dottoressa Franca Fagioli”, si legge ancora in una nota del Regina Margherita.

“Non abbiamo mai perso la speranza, e questo Nicole l’ha capito, anche se va detto che a sua volta ci ha dato la forza per tirare avanti – ricorda la mamma, finalmente sollevata -: cantava, ballava, disegnava… Nonostante la situazione, non ha mai smesso di fare le cose che ci si aspetta da una bambina normale, decisa a vivere intensamente la sua vita. È una combattente”. Numerosi e ripetuti gli apprezzamenti al lavoro del personale sanitario: “Sono stati straordinari, e mia figlia li ha ripagati mostrando la stessa determinazione”.

Nicole è stata dimessa il 18 agosto e sarà seguita ambulatorialmente.

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